Un vincitore è solo un sognatore che non si è arreso
 

Il 12 Luglio del 1964 si concluse il processo che condannava Nelson Mandela all'ergastolo per sabotaggio e altri crimini equivalenti al tradimento, la richiesta dell'accusa era di "condanna a morte ma nelle sue dichiarazioni finali al cospetto del giudice Madiba dichiarò:
"Ho lottato contro il dominio bianco e contro il dominio nero.
Ho coltivato l'ideale di una società libera e democratica nella quale
tutti possano vivere uniti in armonia, con uguali possibilità.
Questo è un ideale per il quale spero di vivere e che spero di ottenere.
Ma, se necessario, è un ideale per il quale sono pronto a morire."
Seguirono 26 anni di carcere "duro", ma Madiba studiava, incessantemente, cercava di capire e costruirsi e leggeva spesso questa poesia:
"INVICTUS
Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe ma l’orrore delle ombre
e ancora la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Son Io il signore del mio destino.
Son Io il capitano dell'anima mia."
Aggrappato alla "speranza" sognava di essere un vincitore. Poi, sull'onda delle sanzioni internazionali, dei boicottaggi, l'apartheid sudafricana crollò e Madiba fu prima liberato e poi divenne il primo presidente di colore del Sudafrica. Una scelta guidò il suo cammino e la sua opera, la "riconciliazione". Una scelta difficile ma coerente, nella consapevolezza che il "vento della vendetta" per i torti subiti, e di torti e nefandezze la storia del Sudafrica era piena, sarebbe stata letale, inutile, dannosa, ingiusta. Poi il ritiro dalla vita politica, la vecchiaia e pochi giorni fà la morte. Ma la vita di Madiba non è stata sprecata.. "Non c'è niente di più incoraggiante per un detenuto politico del sapere che la sua vita non è andata sprecata." Madiba è un vincitore, un sognatore che non si è arreso...
Credo che approfondire la conoscenza di Madiba attraverso i suoi scritti possa essere per tutti noi capi dell'AGESCI un modo per crescere e condividere un sogno, un sogno che Madiba ha dimostrato che può diventare realtà.

  Stampa articolo - Franco Consonni - 10/12/2013 scrivi all'autore